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Vallecrosia

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Vallecrosia

Sede comunale: Via O. Raimondo, 71

Tel. 0184 25521

E-mail: segretario@comune.vallecrosia.im.it

Strutture Alberghiere

Cosa fare

Cosa vedere

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Strutture alberghiere di Vallecrosia

Ricettività

• Agriturismo Terre di Mare - Via I Maggio n. 90 - Tel. 0184 – 294682 Cell. 333 – 3781247
• Camping Vallecrosia Le Mimose - Lungomare Marconi n. 149 - Tel. 0184 – 295591
• Case Vacanze Gaia Vacanze - Lungomare Marconi n. 51 - Tel. 0184 – 293137
• Residenza Le Palme - Via Roma n. 02 - Tel. 0184 – 253557
• Bed & Breakfast Villa dei Pini - Via Col. Aprosio 453 - Telefono: 333.7923119 - www.villadeipinibedandbreakfast.com info@villadeipinibedandbreakfast.com
• Bed & Breakfast Lidia - Via Col. Aprosio 467 - 320.1469791 334.6338049 - www.beblidia.com

Cosa fare a Vallecrosia

Grazie alle numerose attività al coperto e all'aperto site Vallecrosia, in questa cittadina viene praticato lo sport durante tutto l'anno:
- Nuoto: Corsi di nuoto per adulti e bambini, Acquagym, Idrobike, Treadmil, Acqua Baby e Nuoto libero
- Mountain Bike: percorsi affascinanti tra mare e montagna. Spiccano il percorso: Vallecrosia - San Giacomo- lungo mare
- Arti marziali
- Calcio
- Basket
- Sport legati al mare
- Passeggiata mare
- Parchi giochi
- Equitazione
E molto altro ancora...

Cosa vedere a Vallecrosia

Santuario di Maria Ausiliatrice
Proseguendo verso la direzione di Bordighera si può visitare il Santuario di Maria Ausiliatrice, innalzato per merito di Don Giovanni Bosco, con annessi l’Istituto dei Padri Salesiani (1876) e la Casa delle Suore di Santa Maria Ausiliatrice
Il Torrione
Di fronte, l’Istituto di Sant’Anna racchiude nel giardino il bastione di avvistamento anti-barbaresco, costruzione circolare del ’500 detto “Torrione”. Si tratta di una fortificazione difensiva e di avvistamento a pianta circolare del diametro di oltre dieci metri accessibile mediante una scala esterna che introduce al primo piano e prosegue internament, sbucando sulla terrazza coperta da una volta a mezza cupola. Il Torrione era racchiuso all’interno di un recinto quadrangolare di cui permangono oggi solo due soli lat, nel quale poteva trovare rifugio un centinaio di persone e costituiva una prima barriera contro eventuali assalitori.

La chiesa di S. Rocco
Lungo la Via Giovanni XXIII, si trova, invece, la chiesa di San Rocco (intitolata a San Vincenzo) che risale verosimilmente al X e XI secolo: se ne ravvisano le tracce nella semplicissima abside semicircolare e nella massiccia volta a botte che copre il corpo posteriore dell’edificio a navata unica.Nel 1909, subì grazie all’opera dei fedeli, una serie di ristrutturazioni ed ampliamenti (come la parte anteriore);novecentesco è pure il campanile, attualmente restaurato insieme alla facciata. All’interno è possibile ammirare, oltre ad un’ara dedicata al dio Apollo, un affresco con la Gloria di San Rocco (sec. XVIII) Oggi affianca come comparrocchiale il modernissimo tempio, ugualmente intitolato, che si trova lungo la via San Rocco poco più ad est.

Il Borgo Antico
Il borgo medievale di Vallecrosia Alta è il primo centro abitato che si incontra risalendo per 3 km la valle del torrente Verbone lungo la Strada provinciale 59. Attualmente questo piccolo borgo ha saputo vincere la concorrenza della zona litorale, valorizzando le sue qualità di centro dalle antichissime e pregiate origini (ne rimane memoria nelle vestigia architettoniche). Molto importante è l’esame della struttura urbanistica del borgo, pervenutoci in buone condizioni di conservazione e recentemente migliorato, e pertanto leggibile nel processo della sua probabile evoluzione. La scelta di costruirlo sul pendio di un’ansa del versante orografico sinistro del torrente, meno acclive di quello opposto, rispondeva a motivazioni pratiche di esposizione e difesa, confermate dall’orientaento delle facciate delle case verso ovest e dalla natura compatta dell’abitato. Le fortificazioni del borgo, oltre alle mura e alla torre di vedetta all’ingresso del paese, comprendevano anche una seconda torre a est, sempre cinquecentesca e di architettura simile, osservabile all’incrocio fra via Soprana e via Dritta presso l’oratorio dell’Assunta, munita di caditoie e beccatelli di pietra. Una terza torre è riconoscibile lungo via Martiri: doveva proteggere il perimetro sudorientale del borgo antico.Sul reticolo viario interno, formato da stretti carrugi e pavimentato a gradoni recentemente rifatti, si affacciano le case in pietra a vista, che hanno subito nel tempo più di una sopraelevazione e risultano collegatedai caratteristici archi di controspinta, efficace difesa contro i terremoti. Vi si accede da ripide scale esterne ricavate dentro gli edifici, i quali comprendono unità abitative non molto estese articolate in più vani su piani diversi, generalemente dotati di copertura a botte. Molto suggestivi nel borgo i passaggi coperti, ottenuti dall’estensione fra una casa e quella opposta di nuovi vani di un appartamento, quando la famiglia cresceva e le esigenze di spazio si facevano pressanti. Tale soluzione frequente in tutta la Liguria tardomedievale, era favorita dalla disposizione per cui i lavori edilizi eseguiti nottetempo non potevano essere abbattuti e non erano soggetti a sanzioni.La visita di Vallecrosia Alta riserva molte piacevoli sorprese. Un buon motivo per recarvisi è offerto ogni seconda domenica del mese dall’animato mercatino dell’antiquariato, brocantage e hobbistica “U cantun de l’antigu” che si svolge sulle piazze Lavatoi e Sant’Antonio e nei carrugi vicini, spesso abbinato a sagre e manifestazioni diverse. Sarà l’occasione per ammirare anche le numerose porte dipinte dalla pittrice Imelda Bassanello con simpatiche scene di antiche botteghe immaginarie. Un locale lungo la via Dritta è stato inoltre ristrutturato e adibito a bottega d’arte e area espositiva, che in coincidenza del Cantun de l’Antigu presenta produzioni di valenti artisti.

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